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ALLENAMENTO: ESERCIZIO SUL DOMINIO PER I PICCOLI - L'ASPETTO LUDICO IN PRIMO PIANO

Quando si "lavora" con i più piccini, su qualsiasi obiettivo si stia lavorando, la cosa più importante è lavorare sempre facendoli divertire. Oggi proponiamo un'attivazione, ludico motoria, con obiettivo tecnico della conduzione. Come vediamo dalla raffigurazione, grazie a dei coni formiamo un quadrato. Di medie dimensione, dove all'interno faremo condurre palla ai piccoli campioncini. Al fischio del mister, gli allievi usciranno dal quadrato passando nei canaletti fatti con le aste, dovendo andare nelle tane. In questo caso, nella raffigurazione ci sono 5 allievi, e quindi quattro tane, in modo che l'esercizio si può fare anche sotto forma di gara. Ovviamente a seconda del numero dei bimbi metteremo più o meno tane o faremo due stazioni identiche. Ovviamente quest'esercizio, può avere molte varianti, che lasciamo alla fantasia degli istruttori, sia dal punto di vista tecnico che motorio. Inserendo la gara ovviamente ci sarà l'aspetto ludico, che i picco…

SERIE A: FAVOLE E DELUSIONI…

Quando si dice che il calcio è lo sport più bello del mondo probabilmente non ci si sbaglia mai…

Questo week end è la dimostrazione plateale di tutto ciò, l’unica cosa è che molti lo ricorderanno come una favola ed altri come una tremenda delusione.

Tutto può essere capitolato in Campania dove venerdi sera probabilmente è stata vissuta una immensa delusione, La Juventus batteva a domicilio il Napoli con un gol dell’ex Gonzalo Higuain e ridimensionava (non nel gioco) probabilmente tutte le convinzioni di una città.

Ma chi ha osservato bene la partita ha visto sicuramente un ottimo Napoli che chiudeva per 70 minuti i bianconeri (oggi in divisa gialla, Napoli in divisa scura) nella propria metà campo denotando però una mancanza di lucidità degli ultimi 20 metri data dallo scarso numero di giocatori (vedere articolo precedente della disamina tattica del match) sottolineata anche da mister Sarri nel dopopartita.

E di fatto come detto in precedenza, nonostante l’ottima preparazione al match di Allegri, la Juve vinceva la propria partita grazie a singole giocate di grandi campioni quali Douglas Costa Dybala e Higuain.

Un peccato davvero vedere un Napoli cosi bello cosi forte e cosi organizzato soccombere in questo modo, e probabilmente non poter dire la sua fino alla fine; qui si aprirebbe un enorme dibattito sulla questione mercato, sulla questione presidente, ma penso sia cosi chiaro che molte delle colpe sono proprio di Aurelio de Laurentiis, che sicuramente dovrebbe essere ringraziato da tutti per questi primi 13 anni di Napoli avendolo preso nell’inferno della C, ma è cosi evidente che negli ultimi 5, e soprattutto quest’anno, sarebbe bastato poco per rendere il Napoli una potenza calcistica europea con qualche sforzo economico in più.

Ma passiamo alla favola di questo fine settimana, che ha come sfondo il Ciro Vigorito di Benevento;

Quello che accade intorno alle 14.15 del 3 dicembre 2017 è un qualcosa di inspiegabile.


Il Benevento è ultimo il classifica, 0 punti in questo primo terzo di campionato e si trova sotto di due reti ad una contro il Milan del neo arrivato Gattuso. D’Alessandro conquistava un calcio di punizione sul versante sinistro a pochi metri dell’aria di rigore e Cataldi lo sarebbe andato a battere.
Nell’aria di rigore si vede scorgere una maglia verde speranza, arriva negli ultimi 11 metri Brignoli giovane portiere del Benevento.

E’ qui che si vivrà l’inverosimile : Cataldi batte il calcio da fermo e nell’aria con un tuffo da portiere Brignoli colpisce la palla di testa insaccandola alle spalle di Donnarumma.

In un solo colpo il Benevento pareggia il match, Brignoli (in foto) come portiere sigla il suo primo gol in serie A e il Benevento conquista il suo primo punto della storia nella massima categoria nazionale
Una favola straordinaria che chiunque avrebbe voluto vivere, con una cosa mai precedentemente accaduta che ha regalato pelle d’oca un pò a tutti in Italia…

Questa sono le magie del calcio, le storie straordinarie che fanno dimenticare colori e fedi calcistiche.
Le favole probabilmente ci devono insegnare tanto, questa sicuramente ci fa capire che non bisogna mai mollare, non dare mai nulla per scontato, e dare sempre tutto fino alla fine.

Ed ecco come in pochi giorni cambia tutto…ed ecco che il Benevento non verrà ricordato più come una vittima sacrificale ma come una squadra dagli enormi principi che darà tutto fino alla fine e soprattutto verrà ricordata per aver scritto una pagina di storia molto importante e di aver regalato una vera e propria favola al suo piccolo grande portiere

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