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ALLENAMENTO: ESERCIZIO SUL DOMINIO PER I PICCOLI - L'ASPETTO LUDICO IN PRIMO PIANO

Quando si "lavora" con i più piccini, su qualsiasi obiettivo si stia lavorando, la cosa più importante è lavorare sempre facendoli divertire. Oggi proponiamo un'attivazione, ludico motoria, con obiettivo tecnico della conduzione. Come vediamo dalla raffigurazione, grazie a dei coni formiamo un quadrato. Di medie dimensione, dove all'interno faremo condurre palla ai piccoli campioncini. Al fischio del mister, gli allievi usciranno dal quadrato passando nei canaletti fatti con le aste, dovendo andare nelle tane. In questo caso, nella raffigurazione ci sono 5 allievi, e quindi quattro tane, in modo che l'esercizio si può fare anche sotto forma di gara. Ovviamente a seconda del numero dei bimbi metteremo più o meno tane o faremo due stazioni identiche. Ovviamente quest'esercizio, può avere molte varianti, che lasciamo alla fantasia degli istruttori, sia dal punto di vista tecnico che motorio. Inserendo la gara ovviamente ci sarà l'aspetto ludico, che i picco…

SERIE A: IL SINGOLO O LA SQUADRA…?

Nel prossimo week end ci accingiamo probabilmente a seguire la partita più importante degli ultimi 15 anni di serie A…Si proprio cosi perché ormai è da prima di calciopoli che non ci sia probabilmente uno scontro diretto cosi importante nel nostro primo campionato.
Di fatto sono gli ultimi Juve-Roma, Juve Milan, Juve-Inter ad essere stati scontri cosi importanti nella nostra massima serie e ormai dobbiamo tornare davvero indietro tanti anni per ricordare di partite simili.
Proprio cosi, anche perché è inutile girarci intorno, negli ultimi anni quando squadre come il Napoli sembravano avvicinarsi alla vecchia signora già si sapeva come sarebbe andata a finire la lotta scudetto.
Quest’anno invece sembra proprio che ci sia qualcosa di diverso…e chi se non questo big match ci potrà dire la verità e dare un forte segnale in vista di quello che potrà succedere a maggio.
Questo probabilmente sia per meriti del Napoli di Sarri che per demeriti oggettivi della Juventus.
Le partite fin ora questo hanno dimostrato, un Napoli che vince e convince con una Juventus molto discontinua sia nei risultati ma soprattutto nel gioco.
Era dai due settimi posti consecutivi che la difesa non subiva cosi tanto e che il gioco onestamente non sembrava quello di una squadra top.
Certo è anche vero che negli ultimi anni, come poi del resto tutte le squadre di Max Allegri, la Juve non è mai partita bene e il gioco inizialmente non è mai decollato… però facendosi trovare sempre pronta nei mesi clou in tutte le competizioni.
La cosa preoccupante, arrivati ormai a Dicembre, e che mister Allegri non abbia ancora le idee ben chiare in questa stagione e non sappia minimamente a che modulo e che uomini aggrapparsi.
La coppia centrale non è mai stata la stessa, i terzini in costante calo, con un Lichtsteiner ormai in fase di declino ed un Alex Sandro bruttissima copia di quello che fino alla scorsa stagione sembrava essere il fluidificante sinistro più forte in circolazione.
Nella zona mediana un Khedira lontano parente del giocatore dominatore del centrocampo, Matuidi utilizzato con il conta gocce ed il solito Pjanic discontinuo da quando è stato acquistato.
Ma a mio parere i problemi più grossi ci sono in attacco, dove una squadra che conta su giocatori come Dybala Cuadrado Douglas Costa non riesce a dare una continuità di gioco, di spettacolo e di concretezza.
E invece ci troviamo nella condizione completamente opposta scendendo lo stivale, arrivando nel capoluogo campano si respira tutta un'altra aria e sembra ormai che il miracolo di San Gennaro possa realmente compiersi.
Una squadra straordinaria con dei meccanismi favolosi che quest’anno ha trovato anche ottime statistiche difensive subendo pochissimi gol in questo primo terzo di stagione.
Ma il nome che deve risplendere probabilmente è uno solo, quello del maestro, Maurizio Sarri.
Non tutti lo ammettono ma questo Napoli a differenza di Juve e anche Roma e Inter ha probabilmente meno campioni in rosa e sicuramente un numero di giocatori minimo per affrontare due competizioni come campionato e Champions.
Ma nonostante questo Sarri con un lavoro quotidiano è riuscito in due anni a costruire una macchina quasi perfetta, aiutato sicuramente da grandi calciatori , che però devono ringraziare il mister per essere arrivati a livelli cosi alti.
Ma ormai manca poco e tutto verrà chiarito dal campo, in un San Paolo gremito, infuocato che non aspetta altro che omaggiare i propri campioni e sperare nella fuga che potrebbe davvero dire tanto in questo campionato.

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