Passa ai contenuti principali

In primo piano

ALLENAMENTO: ESERCIZIO SUL DOMINIO PER I PICCOLI - L'ASPETTO LUDICO IN PRIMO PIANO

Quando si "lavora" con i più piccini, su qualsiasi obiettivo si stia lavorando, la cosa più importante è lavorare sempre facendoli divertire. Oggi proponiamo un'attivazione, ludico motoria, con obiettivo tecnico della conduzione. Come vediamo dalla raffigurazione, grazie a dei coni formiamo un quadrato. Di medie dimensione, dove all'interno faremo condurre palla ai piccoli campioncini. Al fischio del mister, gli allievi usciranno dal quadrato passando nei canaletti fatti con le aste, dovendo andare nelle tane. In questo caso, nella raffigurazione ci sono 5 allievi, e quindi quattro tane, in modo che l'esercizio si può fare anche sotto forma di gara. Ovviamente a seconda del numero dei bimbi metteremo più o meno tane o faremo due stazioni identiche. Ovviamente quest'esercizio, può avere molte varianti, che lasciamo alla fantasia degli istruttori, sia dal punto di vista tecnico che motorio. Inserendo la gara ovviamente ci sarà l'aspetto ludico, che i picco…

SCUOLA CALCIO: L’ALLENAMENTO E…L’ALLENATORE!



Nella disamina di una scuola calcio sarà sicuramente importante parlare dell’allenamento e di colui che gestisci tutti i minimi particolari di esso.

L’allenatore o istruttore (chiamato in gergo “Mister”) è colui che dirige quasi sempre una seduta di
allenamento.

Parlando di scuola calcio è colui che programma l’intera stagione con tutti i lavori da effettuare e gli
obiettivi da raggiungere a seconda del gruppo che ha a disposizione prendendo in considerazione la
categoria e la fascia con cui si trova a lavorare; ebbene si poiché in una scuola calcio arrivano bambini pronti motoriamente con cui si può lavorare in un modo, ma anche bambini della stessa età che hanno “capacità iniziali” diverse con cui bisogna fare un altro discorso.

Questo a mio parere è una delle cose fondamentali per dare la possibilità a tutti di seguire un programma a loro dedicato a seconda delle caratteristiche proprie e di far divertire tutti i bambini allo stesso modo ed andare ad allenarsi e confrontarsi con bambini, che almeno inizialmente condividono stesse capacità.

Sarebbe alquanto inutile far allenare e giocare insieme bambini con livello generale diverso, dove nessuno dei due avrebbe miglioramenti calcistici e motivazioni.

Una buona scuola calcio considera questo discorso che sicuramente gli farà avere una grande qualità nel lavoro.

Un allenamento è diviso in più fasi: Fase di attivazione, fase analitica, fase situazionale, e l ‘ultima con partita libera per ricordare e prendere sempre in considerazione l’elemento ludico della scuola calcio.

La fase di attivazione potrebbe essere svolta con un elemento tecnico quale la conduzione (gli elementi tecnici del calcio saranno presi in considerazione nei prossimi articoli), e con lavori di coordinazione soprattutto in fasce di età che comprendono bimbi dai 6 ai 12 anni.

La seconda fase, cioè quella analitica, viene svolta con “esercizi” in cui si vanno a migliorare i diversi gesti tecnici di base senza nessun tipo di pressione di “avversari”.

La fase situazionale invece, mette insieme più gesti tecnici e prende in considerazioni “esercitazioni” dove ci sarà almeno un avversario attivo che creerà difficoltà agli allievi.

Nell’ultima parte ci dovrà essere sempre una partitina finale che nelle categorie più grandi può essere
sostituita o fatta in aggiunta a partitelle a tema con principi o obblighi di gioco.

L’allenatore, come abbiamo già detto, ha un ruolo fondamentale di gestione del gruppo, oltre ad esser colui che dirige l’allenamento in tutte le sue parti.

Probabilmente però la cosa più difficile, e sicuramente più importante è quella comportamentale verso il gruppo, cercando di essere sempre un esempio positivo per tutti gli allievi;
Ma soprattutto la gestione del gruppo è di fondamentale importanza, facendo sentire tutti i giocatori parte integrante della squadra, dando a tutti la possibilità di allenarsi al meglio, e soprattutto dando la possibilità a tutti di giocare eventuali partite ricordandosi sempre che il risultato è l’ultima cosa da prendere in considerazione soprattutto preferendo a questo il benessere psicofisico di ogni bambino/ragazzo.

Un’altra cosa molto importante dell’allenamento è quello di avere in campo un numero massimo di ragazzi senza mai superarlo per dare qualità e seguire tutti in maniera adeguata, o al massimo avere con se un collaboratore (un altro allenatore è l’ideale) cosi da avere un giusto rapporto allievi: istruttore.

In una scuola calcio di qualità queste affermazioni sono di rilievo, accompagnate da una buona struttura e da un ambiente sano che favorisca la crescita di ogni giocatore.

Nel sito del mister saranno poi spiegate in maniera minuziosa le diverse fasi con esempi di esercizi e di esercitazioni che ci permetteranno di capire concretamente tutto.

Commenti

Popular Posts