SCUOLA CALCIO : LE FASI SENSIBILI


Tante volte purtroppo nelle scuole calcio, a causa di istruttori non qualificati, o istruttori qualificati che però non hanno ne capacità ne conoscenze, ci troviamo di fronte sempre a dei comportamenti ambigui ed errati.
Molti “Mister” hanno l’idea di avere nei loro gruppetti non dei bambini ma dei veri e propri atleti professionisti e trattano questi ultimi in maniera molto negativa.
In primis il modo di interagire è completamente sbagliato, urlando in modo assurdo con questi bambini e mettendo nelle loro frasi parole e spiegazioni non consoni a bambini che si trovano in fase pre-puberale (10-14 anni) e di seconda infanzia (4-10 anni).
Già questa è una cosa gravissima per la componente psicologica, ed ancora più grave o almeno di stessa gravità è la componente fisica che questi pseudo allenatori vanno a mettere a rischio.
Grazie a degli studi passati si è arrivati a dividere in fasi queste età cosi importanti per i bambini.
In ogni fascia di età bisogna porgere l’attenzione su alcuni elementi, soprattutto motori.
E’ SCIENTIFICAMENTE PROVATO CHE ESISTONO PERIODI PIU’ FAVOREVOLI E MOMENTI PIU’ RECETTIVI PER SOLLECITARE LO SVILUPPO DI DETERMINATE CAPACITA’.
  •  LE CAPACITA’ COORDINATIVE: TRA I 7 ED I 12 ANNI
  • FORZA RAPIDA E RESISTENZA ALLA FORZA: 9 ANNI CIRCA
  • FORZA MASSIMA: FASE PUBERALE
  • LA CAPACITA’ DI RAPIDITA’: TRA I 7 ED I 12 ANNI
  • RESISTENZA AEROBICA: (CAPACITA’ NEUTRA) FASE PUBERALE
  • RESISTENZA ANAEROBICA: POST PUBERALE
  • MOBILITA’ ARTICOLARE PASSIVA: DAI PRIMI ANNI DI VITA ALLA PRIMA FASE PUBERALE
  • MOBILITA’ ARTICOLARE ATTIVA: SECONDA FASE PUBERALE, (PRESUPPONE UN CERTO GRADO DI FORZA)

Purtroppo invece contrariamente a questa lista e a studi scientifici ci troviamo sempre più spesso dinanzi a personaggi che si comportano completamente nella maniera opposta.
Tante volte vediamo piccoli calciatori alle prese con lo stretching, o con lavori di forza, e questi bambini-calciatori magari molte volte non sanno ne correre in maniera adeguata ne fare una semplice capovolta.
Un’altra considerazione fondamentale è quella dell’aspetto ludico, e dell’uso della palla per la quasi totalità degli esercizi che vengono svolti durante gli allenamenti.
Fino ad una certa età bisogna sempre porre la palla come elemento fondamentale e farla utilizzare ai bimbi in qualsiasi occasione e non solo nei lavori tecnici ma anche e soprattutto in quelli motori.
Bisogna quindi capire, che i bambini non devono essere trattati ed usati come giocatori professionistici che vediamo in tv, ma essere considerati quelli che realmente sono, e cioè dei bambini ed allenarli ed istruirli come si deve solo per il loro bene, facendoli crescere nel divertimento, nella massima spensieratezza, e non usandoli solo per il bene degli istruttori per arrivare alla vittoria, che ricordiamoci nelle scuole calcio è solo una cosa secondaria.
Tutto ciò è di fondamentale importanza, e bisogna capire che nelle mani degli allenatori c’è il futuro soprattutto fisico e mentale di ogni bambino che si ha di fronte, e bisogna quindi percepire che allenamenti “sbagliati” possono provocare danni irreparabili nel fisico di questi piccoli campioncini.




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