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ALLENAMENTO: ESERCIZIO SUL DOMINIO PER I PICCOLI - L'ASPETTO LUDICO IN PRIMO PIANO

Quando si "lavora" con i più piccini, su qualsiasi obiettivo si stia lavorando, la cosa più importante è lavorare sempre facendoli divertire. Oggi proponiamo un'attivazione, ludico motoria, con obiettivo tecnico della conduzione. Come vediamo dalla raffigurazione, grazie a dei coni formiamo un quadrato. Di medie dimensione, dove all'interno faremo condurre palla ai piccoli campioncini. Al fischio del mister, gli allievi usciranno dal quadrato passando nei canaletti fatti con le aste, dovendo andare nelle tane. In questo caso, nella raffigurazione ci sono 5 allievi, e quindi quattro tane, in modo che l'esercizio si può fare anche sotto forma di gara. Ovviamente a seconda del numero dei bimbi metteremo più o meno tane o faremo due stazioni identiche. Ovviamente quest'esercizio, può avere molte varianti, che lasciamo alla fantasia degli istruttori, sia dal punto di vista tecnico che motorio. Inserendo la gara ovviamente ci sarà l'aspetto ludico, che i picco…

SCUOLA CALCIO: L’IMPORTANZA DEI CAMPIONATI LIVELLATI

Chi ha mai sentito parlare dei campionati livellati?
Prendiamo in considerazione due gruppi di bambini di una stessa età, ad esempio di 10 anni, categoria pulcini, che però fanno attività da periodi diversi.
Un gruppo si allena da ben 5 anni, mentre un altro è composto da bambini che hanno appena iniziato questo percorso
Ovviamente con l’adesione delle proprie società parteciperanno a tornei o campionati.
Quando giocheranno la partita da avversari questi due tipi di gruppetti, ovviamente nel 99% dei casi la squadra formata dai bimbi che fanno calcio da 5 anni vincerà senza ombra di dubbio.
E non solo…la vittoria sarà schiacciante con una sicura differenza netta di marcature.
Ora cosa succederà? I bambini vincitori sicuramente non avranno nessun tipo di miglioramento e probabilmente non si saranno neanche divertiti e nel loro programma di crescita probabilmente questo match non sarà servito a nulla.
Dall’ altra parte ci troviamo invece difronte bambini che all’uscita dal campo saranno delusi, amareggiati, molto tristi e con pochissima fiducia.
E sicuramente dopo qualche partita finita cosi, molti potrebbero anche decidere di lasciare questo sport e questa cosa potrebbe  ripercuotersi in modo rilevante nella vita di un bimbo.
Allora a questo punto potrebbero tornarci utili i cosiddetti campionati livellati.
Di cosa si tratta? Andiamo subito ad una facile spiegazione ed interpretazione.
Potremmo dividere una stessa categoria in diversi gruppi a seconda del livello dei bambini.
Ovviamente tutto questo dipende dal numero di iscritti.
In ogni caso andremo a formare dei gruppi a cui poi daremo denominazioni diverse a secondo del livello generale del gruppo.
Ad esempio chiameremo i nostri gruppi AZZURRO, BIANCO, CELESTE.
Anche se avessimo un solo gruppo lo andremo a denominare in modo diverso a seconda del suo valore.
In questo modo quando faremo disputare ai nostri bimbi partite, campionati o tornei in accordo con le altre società o con gli organizzatori delle manifestazioni faremo giocare da avversari gruppi di bimbi simili nelle capacità di base in modo che cosi ci saranno partite combattute, tutti i bimbi prenderanno spunto dai match per migliorare e nessuno uscirà dal campo con ripercussioni psicologiche negative.
Ovviamente la cosa importante è che negli accordi con altre società è sempre importante avere a che fare con società modello che rispettino quanto detto, altrimenti tutto sarà vano e molto negativo.

Tutto questo viene fatto per un unico motivo: non dimenticarsi mai dello spirito delle scuole calcio, dell’utilità dello sport, della componente ludica e della poca importanza del risultato dal punto di vista calcistico.

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