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ALLENAMENTO: ESERCIZIO SUL DOMINIO PER I PICCOLI - L'ASPETTO LUDICO IN PRIMO PIANO

Quando si "lavora" con i più piccini, su qualsiasi obiettivo si stia lavorando, la cosa più importante è lavorare sempre facendoli divertire. Oggi proponiamo un'attivazione, ludico motoria, con obiettivo tecnico della conduzione. Come vediamo dalla raffigurazione, grazie a dei coni formiamo un quadrato. Di medie dimensione, dove all'interno faremo condurre palla ai piccoli campioncini. Al fischio del mister, gli allievi usciranno dal quadrato passando nei canaletti fatti con le aste, dovendo andare nelle tane. In questo caso, nella raffigurazione ci sono 5 allievi, e quindi quattro tane, in modo che l'esercizio si può fare anche sotto forma di gara. Ovviamente a seconda del numero dei bimbi metteremo più o meno tane o faremo due stazioni identiche. Ovviamente quest'esercizio, può avere molte varianti, che lasciamo alla fantasia degli istruttori, sia dal punto di vista tecnico che motorio. Inserendo la gara ovviamente ci sarà l'aspetto ludico, che i picco…

IL MILAN DI GATTUSO : DALLE STALLE ALLE STELLE





Tante volte ci si domanda se un allenatore possa essere cosi importante per una squadra e ancora più nel dettaglio, cosa possa "aggiustare" in una squadra. Quest' anno abbiamo l'esempio lampante che un allenatore è davvero importante, soprattutto quando si entra nella testa e nel cuore dei propri giocatori più che allenare le gambe, la tecnica e la tattica. Un Milan che prima dell'arrivo dell'allenatore calabrese era una squadra molle, senza carattere con tanti giocatori di qualità e quantità che sembravano persi in un campo di calcio. Lo stesso Bonucci autori di annate straordinarie alla Juve sembrava un giocatore qualsiasi alle prime esperienze in un campionato del genere. Ma non era l'unico considerando anche giocatori dal calibro di Biglia, Chalanoglu, e lo stesso Kessie che a Bergamo sembrava tutto un altro giocatore. Con Montella la squadra sembrava non avere idee, essere molto confusa e soprattutto i giocatori sembravano davvero non metterci nulla dal punto di vista della determinazione, della grinta, dell'orgoglio e della semplice voglia di vincere una partita. Poi all'improvviso ecco il cambio di rotta, arrivando fino all'ultimo match di ieri con una grandissima vittoria a Roma che addirittura li rilancia per un posto in Champions League. Ma in tre mesi sembra essere davvero cambiato tutto, una squadra corta, vogliosa che non molla nulla proprio come il suo allenatore. Arrivato a Milanello ringhio ha subito fatto capire di che pasta era fatto e di cosa voleva dalla propria squadra e dai propri giocatori. Sono cambiate le gerarchie mettendo anche da parte giocatori del calibro di Kalinic ed altri per dare spazio a nuovi giovani che lottano per la maglia dal primo all'ultimo secondo. Ed ecco allora entrare in scena giocatori come Cutrone, Calabria e anche lo stesso Chalanoglu che prima era stato messo da parte da Montella. L'ex numero 8 della nazionale ha subito portato un altro tip di mentalità, incarnando l'essere milanista e portando nello spogliatoio la mentalità vincente di un tempo. Proprio nella partita di ieri si è vista la grande volontà di tutta la squadra, partendo dalla difesa dove i vari Bonucci e Romagnoli l'hanno fatta da padrone. Per non parlare di Calabria, autore della rete del raddoppio che unisce grande qualità difensiva(vedere la poca sofferenza nell'uno contro uno contro Perotti) a una grandissima spinta. A centrocampo Biglia sembra essere tornato quello della Lazio ed avanti il trio Suso Cutrone Chalanoglu mette insieme grande qualità a un'immensa quantità essendo loro i primi difensori. Però più che parlare dei singoli bisogna sottolineare l'essere squadra. E tutto questo è grazie al nuovo mister che ha incarnato nei propri calciatori questa grande mentalità. Ognuno gioca per l'altro, tutti verso un unico obiettivo. La grande capacità di Gattuso è stata anche quella di far sentire tutti parte integrante del progetto, basti vedere ieri a fine match l'unione nell'andar ad esultare per la vittoria verso i propri tifosi. A questo punto giusto anche domandarci dove potrà arrivare questo Milan, che con questa media punti sembra proprio avvicinarsi sempre di più alla zona Champions. Il finale ce lo dirà il tempo, ma siamo sicuri che abbiamo ritrovato nel nostro campionato una grande protagonista, che con i giusti accorgimenti e con Gattuso al timone potrà ritornare presto a dire la sua e a giocarsi ogni partita e ogni competizione come un tempo. In ogni caso solo il tempo ci dirà la verità intanto noi professionisti di questo magnifico sport ci godiamo questo Milan e le qualità di gestione e caratteriali più che tecniche del suo Comandante.

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