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ALLENAMENTO: ESERCIZIO SUL DOMINIO PER I PICCOLI - L'ASPETTO LUDICO IN PRIMO PIANO

Quando si "lavora" con i più piccini, su qualsiasi obiettivo si stia lavorando, la cosa più importante è lavorare sempre facendoli divertire. Oggi proponiamo un'attivazione, ludico motoria, con obiettivo tecnico della conduzione. Come vediamo dalla raffigurazione, grazie a dei coni formiamo un quadrato. Di medie dimensione, dove all'interno faremo condurre palla ai piccoli campioncini. Al fischio del mister, gli allievi usciranno dal quadrato passando nei canaletti fatti con le aste, dovendo andare nelle tane. In questo caso, nella raffigurazione ci sono 5 allievi, e quindi quattro tane, in modo che l'esercizio si può fare anche sotto forma di gara. Ovviamente a seconda del numero dei bimbi metteremo più o meno tane o faremo due stazioni identiche. Ovviamente quest'esercizio, può avere molte varianti, che lasciamo alla fantasia degli istruttori, sia dal punto di vista tecnico che motorio. Inserendo la gara ovviamente ci sarà l'aspetto ludico, che i picco…

LA RISALITA DEL CALCIO ITALIANO




Ma siamo cosi tanto lontani dall'elite del calcio europeo e quindi mondiale? Il fallimento della nostra Nazionale ci ha portato ad avere tanti pensieri, soprattutto negativi sul nostro calcio, portandoci a porci tanti interrogativi e a mettere in dubbio tutto il nostro movimento. Poi all'improvviso in due giorni di Aprile vediamo le nostri compagini giocare alla pari, anzi forse anche dimostrando di avere un valore generale più alto contro le due squadre che negli ultimi anni hanno dominato il calcio mondiale. 
Fortunatamente la Roma è riuscita nell'impresa (forse anche non tale vista la superiorità nei due incontri) di arrivare alle semifinali mentre la Juventus purtroppo si è dovuta arrendere solo all'ultimo minuto contro la corazzata Real. Ma se a questo aggiungiamo anche le due finali in 3 anni della Juventus ci sorge spontanea la domanda sul valore del nostro calcio. 
La risposta arriva dopo un ragionamento molto ampio che ci spinge a dire che le società lavorano bene, ma sul valore dei propri tecnici e degli acquisti di giocatori dall'estero (vedi Douglas Costa giocatore devastante o gli stessi Khedira Mandzukic Cuadrado oppure giocatori della Roma come Dzeko Kolarov Strootman) e un po meno sui propri settori giovanili, cosa che poi ci porta sempre di più ad avere meno giocatori italiani pronti che possano essere utili anche alla nostra Nazionale. 
Quindi probabilmente si dovrà continuare a lavorare cosi da un certo punto di vista, ma cambiare qualcosa riguarda i settori giovanili, cercando le risorse che provengono dalle nostre terre a livello umano, investendo un po in più cosi da poter avere un mix straordinario che ci potrebbe rifar fare un salto di qualità a 360 gradi. Questo perchè probabilmente abbiamo i migliori allenatori del mondo, ma non solo nel passato ma anche in questo presente, basta vedere gli stessi Allegri o Sarri ma anche un emergente come Di Francesco che ha surclassato il Barcellona con un'impostazione tattica straordinaria. 
Di fatto poi avendo anche fatturati completamente diversi siamo sempre li a giocarcela con tutti, portando ancora una volta in alto il nome del nostro Paese. Tante volte dopo una sconfitta ed un'uscita prematura da competizioni europee si sente dire che il nostro campionato non è all'altezza, non è allenante; bene dopo queste prestazione e dopo i risultati degli ultimi anni, per non parlare del passato questo non sembra proprio che sia cosi e quindi si farebbe bene a far silenzio e a dare più fiducia alle nostre società richiedendo solo un po di attenzione e lavoro migliore nei loro settori giovanili per cercare di produrre giocatori all'altezza del massimo livello mondiale cosi da poterci togliere ancora altre soddisfazioni con la nostra nazionale. 
Facendo un grande in bocca al lupo alla Roma speriamo davvero di poterci togliere ancora tante soddisfazioni come movimento, perchè per la nostra storia ce lo meritiamo e perchè sicuramente non siamo inferiori a nessuno. Con il lavoro, la determinazione e la passione aggiunta al non mollare mai come ci hanno dimostrato le nostre formazioni si può arrivare lontano, basterebbe solo crederci parlando di meno e stringendoci di più attorno al nostro tricolore.

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