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ALLENAMENTO: ESERCIZIO SUL DOMINIO PER I PICCOLI - L'ASPETTO LUDICO IN PRIMO PIANO

Quando si "lavora" con i più piccini, su qualsiasi obiettivo si stia lavorando, la cosa più importante è lavorare sempre facendoli divertire. Oggi proponiamo un'attivazione, ludico motoria, con obiettivo tecnico della conduzione. Come vediamo dalla raffigurazione, grazie a dei coni formiamo un quadrato. Di medie dimensione, dove all'interno faremo condurre palla ai piccoli campioncini. Al fischio del mister, gli allievi usciranno dal quadrato passando nei canaletti fatti con le aste, dovendo andare nelle tane. In questo caso, nella raffigurazione ci sono 5 allievi, e quindi quattro tane, in modo che l'esercizio si può fare anche sotto forma di gara. Ovviamente a seconda del numero dei bimbi metteremo più o meno tane o faremo due stazioni identiche. Ovviamente quest'esercizio, può avere molte varianti, che lasciamo alla fantasia degli istruttori, sia dal punto di vista tecnico che motorio. Inserendo la gara ovviamente ci sarà l'aspetto ludico, che i picco…

LA SCUOLA CALCIO: OBIETTIVI E RIFLESSIONI



Siamo sempre più soliti vedere nei week end, istruttori che si danno alla pazza gioia per vittorie dei propri beniamini, Mister che pur di vincere una semplice partita tra bambini venderebbero cara la pelle e farebbero qualsiasi cosa affinchè questo accada. Ma quali sono i reali obiettivi di una scuola calcio? E' giusta ricercare la vittoria dei propri allievi e della propria squadra a tutti i costi? E' giusto protestare continuamente con gli arbitri, è tutto ovvio quello che si vede come ad esempio nessun tipo di istruzione se non quello di portare la vittoria a casa? E' giusto non far giocare, o far giocare pochissimo i bambini meno portati per vincere la partita? Queste sono solo alcune delle domande che ci vengono spontanee e a cui possiamo tranquillamente grazie alla nostra professionalità rispondere. Prima di tutto dobbiamo ricordare che la scuola calcio, come ci dice anche il nome è una scuola, dove le prime cose fondamentali sono l'educazione ed il rispetto delle regole. Se poi vogliamo parlare calcisticamente la scuola calcio prima di tutto non deve formare squadre, ma costruire piccoli giocatori, grazie al lavoro, alla dedizione, passione e professionalità. E' inesatto voler formare squadre che vincano partite e tornei, anche se ovviamente lavorando nel migliore dei modi e in maniera giusta, non è un delitto vincere ovviamente. Ma la cosa più importante, soprattutto da parte degli istruttori è quello di dare l'esempio, cercando di non protestare mai con l'arbitro ed avendo sempre un atteggiamento positivo verso qualsiasi cosa. Tante volte però purtroppo si perde di vista tutto questo, ed è forse anche per questo motivo che l'Italia del calcio si trova in un periodo molto triste. Ogni addetto ai lavori dovrebbe quindi prendersi la responsabilità di lavorare come si deve, seguire una certa programmazione oggettiva e dare tutto per ogni singolo bambino. Con le giuste capacità, la cosa fondamentale è lavorare su ogni allievo, cercando di migliorare le sue capacità motorie e poi calcistiche. Tutto questo sempre in un clima di piena serenità, con espressioni completamente ludiche soprattutto nei più piccoli. Inutile come abbiamo già detto ricercare continuamente il risultato, mettendo solo inutili pressioni a bambini piccoli che in questo modo con il passare del tempo potrebbero solo avere un rigetto verso questo sport. Anche i risultati positivi o negativi che siano devono essere presi con la più grande serenità ricordando che è solo un gioco e quindi tutto deve richiamare alla serenità e al divertimento. La cosa importante è far star bene i bambini, far in modo che si crei un bel gruppo, richiamando sempre la tranquillità e la felicita come elementi fondamentali. Anche perchè questo poi farà si che i bambini con il giusto lavoro migliorino molto più velocemente e nello stesso tempo lo faranno con grande voglia e passione. In questo modo arriveranno anche i risultati sia singoli che di squadra che anche se non sono fondamentali vengono comunque presi con effetti positivi. Un'altra nota dolente e di tutti questi pseudo presidenti che promettono continuamente a tutti gli allievi, futuri in squadre professionistiche, creando poi un dolore immenso quando questo il più delle volte non si realizza e creando scompensi psicologici nei ragazzi. La scuola calcio deve essere una scuola, di formazione sia umana che calcistica, non deve regalare speranze ne realizzare sogni, ma formare tanti bambini e poi ragazzi dal punto di vista caratteriale ed educativo e poi calcistico. Solo cosi lavorando bene si potranno "costruire" futuri calciatori e solo cosi potranno essere realizzati i sogni di tanti bambini. Si proprio cosi, perchè non dobbiamo dimenticarci mai che la scuola calcio serve per poter far realizzare i sogni dei bambini, e non di noi mister, che sognamo vittorie su vittorie con dei bambini, che tutto meritano tranne che essere sfruttati per esaudire i nostri di sogni. Non c'è dubbio che vincere è bello, e portare a casa dei trofei sia una cosa gratificamente e che porti felicità, ma i trofei e le vittorie devono essere il risultato del giusto lavoro e della tranquillità dei bambini, e non il contrario con quest'ultimi che devono essere la prova di un qualcosa, perchè sarebbe il pensiero e l'atteggiamento più sbagliato che ci sia.

Pensiamo più ai ragazzi alla loro crescita e ai loro di sogni, ed evitiamo di voler vincere sempre come se la vittoria fosse l'ultima cosa da fare in questo mondo, soprattutto sulla pelle di bambini, che tutto vorrebbero fare tranne che essere sfruttati e "stancati" da questo folle atteggiamento. Viva la scuola calcio, viva l'educazione, viva i bambini e i loro sogni, perchè l'essere sognatore appartiene a loro alla loro età e al loro stupendo modo di essere.

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